IL SALARIO MINIMO PUÒ RIDURRE POVERTÀ E DISUGUAGLIANZA?
CAN THE MINIMUM WAGE REDUCE POVERTY AND INEQUALITY?
Introduce
ROBERTO ZOTTI
Con
FRANÇOIS BOURGUIGNON
Traduzione simultanea inglese-italiano
Il salario minimo è da tempo un argomento controverso. I sostenitori ne sottolineano la capacità di ridurre la povertà e diminuire le disuguaglianze, mentre i critici mettono in evidenza il suo impatto sul costo del lavoro e i possibili effetti negativi sull’occupazione. Entrambe le posizioni, tuttavia, sono state oggetto di critiche solide e fondate. Quali lezioni possiamo trarre da questo lungo dibattito tra gli economisti? E cosa possiamo imparare dall’esperienza di paesi come la Francia, dove il salario minimo è da tempo un pilastro della politica sociale ed economica?
Minimum wage has long been a very controversial policy instrument. Partisans put forward its capacity to reduce poverty and diminish inequality, whereas adversaries emphasize its impact on the cost of labor and deleterious effects on employment. Yet both views have been subject to severe well-founded critiques. What lessons can be drawn from the long debate among economists? And what can we learn from the experience of countries such as France, where the minimum wage has long been a cornerstone of social and economic policy?
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