Dal 22 al 25 ottobre torna a Torino il Festival: oltre 130 appuntamenti per interrogarsi sul presente e sul futuro dello stato sociale
“Salvare lo stato sociale” è il titolo della quinta edizione del Festival Internazionale dell’Economia, in programma a Torino dal 22 al 25 ottobre 2026. Quattro giorni di incontri, dialoghi e approfondimenti con economisti, studiosi, scrittori, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico italiano e internazionale.
Tra i protagonisti: i Premi Nobel Philippe Aghion, David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson, Alvin Roth e Michael Spence. Tra gli altri, Alan Auerbach, François Bourguignon, Pierre Cahuc, Marco Cappato, Gianrico Carofiglio, Bea Cantillon, don Luigi Ciotti, Piero Cipollone, John Cochrane, Carlo Cottarelli, Maurizio Ferrera, Maurizio Ferraris, Raffaele Fitto, Elsa Fornero, Sara Gama, Matthew Gentzkow, Vera Gheno, Paolo Giordano, Gian Maria Gros-Pietro, Jonathan Gruber, Gordon Hanson, Hilary Hoynes, Margarita León, Matteo Maggiori, Franca Maino, Branko Milanović, Magne Mogstad, Maurice Obstfeld, Pier Carlo Padoan, Nando Pagnoncelli, Luca Pancalli, Fabio Panetta, Giōrgos Papandreou, Antonio Patuelli, Giuseppe Remuzzi, Cecilia Sala, Chiara Saraceno, Matteo Saudino, Fiona Scott Morton, Guido Tabellini, Philippe Van Parijs, Silvia Vannutelli, Gianluca Violante, Ignazio Visco e Luigi Zingales.
Le sfide dello stato sociale
Crisi demografica e invecchiamento della popolazione, lavoro e disuguaglianze, sanità e accesso alle cure, infanzia e opportunità educative, migrazioni, intelligenza artificiale, guerra e nuovi equilibri geopolitici: sono alcune delle grandi trasformazioni che mettono oggi sotto pressione lo stato sociale e attorno alle quali si svilupperà il programma della prossima edizione.
Approfondisci il tema del Festival con le parole del Direttore Scientifico
Tra gli oltre 130 appuntamenti, il Festival porterà a Torino alcuni dei maggiori economisti internazionali, a partire dai sei Premi Nobel presenti al Festival. Il programma si articolerà inoltre nei diversi formati che caratterizzano la manifestazione, tra cui: Dialoghi, Le parole chiave, Visioni, Incontri con l’autore, Confronti, Intersezioni, Nella Storia, Economia Futura e Cineconomia.
Dopo l’esordio dello scorso anno tornano I Dialoghi della Stampa, con giornaliste e giornalisti de La Stampa a confronto con i protagonisti del Festival, e I Dialoghi della Voce, a cura di lavoce.info. Otto gli Incontri con l’autore, coordinati da Eva Giovannini e ospitati al Circolo dei lettori.
Da quest’anno prende inoltre il via il gemellaggio con Jéco – Les Journées de l’Économie, festival nato a Lione nel 2008 e diventato uno dei principali appuntamenti di divulgazione economica in Francia.
Economia Futura: il Festival per le nuove generazioni
Anche nel 2026 il Festival dedica un’attenzione particolare alle nuove generazioni con Economia Futura, il percorso che raccoglie incontri e attività pensati per coinvolgere ragazze e ragazzi sui temi economici e sociali più vicini al loro presente e al loro futuro.
Tornano le premiazioni dei concorsi nazionali EconoMia, rivolto alle scuole superiori, ed EcoQuiz, dedicato alle scuole medie, alla cui cerimonia parteciperà il Premio Nobel David Card. Si rinnova inoltre la partnership con il Museo del Risparmio, con attività per studenti e famiglie e uno speciale appuntamento per le scuole secondarie di secondo grado con il docente e divulgatore Elia Bombardelli. Una nuova proposta realizzata con la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani porterà invece i temi del Festival anche nelle scuole primarie, attraverso un percorso laboratoriale e teatrale dedicato alla cooperazione, all’aiuto reciproco e alla cura del bene comune.
Cinema e musica
Torna anche Cineconomia, con tre proiezioni cinematografiche al Cinema Centrale Arthouse: La grande scommessa, The Old Oak e La mattina scrivo.
Il programma si arricchisce inoltre di nuove collaborazioni artistiche con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino per il concerto jazz Freedom Now!, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il 90° anniversario del Conservatorio (“Viva (il) Verdi”), e con Hiroshima Mon Amour con la band Jupiter & Okwess.
La Piazza del Festival
Per l’edizione 2026 la Piazza del Festival si sposta nella storica Galleria Subalpina. Uno spazio aperto nella città e alla città, dove il tema “Salvare lo stato sociale” uscirà dalle sale per diventare occasione di incontro, confronto e partecipazione.
Cuore della Piazza sarà il Tavolo Sociale, realizzato insieme alla Rete delle Case del Quartiere, Torino Social Impact e Torino Solidale, con talk, dialoghi e momenti di confronto dedicati al welfare di comunità e all’innovazione sociale. La Galleria ospiterà inoltre il RAI Corner, con dirette di Tutta la città ne parla, Oggi Economia e Zapping, interviste e approfondimenti a cura di Rai Radio 1, Rai Radio 3 e Rai News 24.
Torna anche Il Caffè dell’Economia, la rassegna stampa quotidiana curata da Marco Zatterin insieme agli ospiti della manifestazione, mentre il FIE Bookshop, a cura della Libreria Internazionale Luxemburg, proporrà una selezione di libri e riviste per approfondire i temi dell’edizione.
Gli appuntamenti del Festival si svolgeranno in forma diffusa in numerose sedi del centro di Torino: Area X di Intesa Sanpaolo Protezione, l’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, CAMERA – Centro italiano della Fotografia, il Circolo dei Lettori, il Collegio Carlo Alberto, il Collegio San Giuseppe, le Gallerie d’Italia – Torino, il grattacielo Intesa Sanpaolo, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il Museo del Risparmio, l’Oratorio San Filippo Neri, il Teatro Carignano, il Cinema Centrale Arthouse.
Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico con accesso libero fino a esaurimento posti; per alcuni appuntamenti sarà possibile prenotarsi.
Il Festival Internazionale dell’Economia è a cura di Editori Laterza, Collegio Carlo Alberto (CCA) – Torino Local Committee (TOLC), con la direzione scientifica di Tito Boeri. La manifestazione è promossa dal TOLC, che riunisce Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Unione Industriali Torino e Legacoop, coordinati dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto. L’iniziativa è inserita nell’ambito di Torino Futura.
L’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e Cassa Depositi e Prestiti sono partner istituzionali dell’evento.
Il Festival è realizzato anche grazie al contributo di aziende, enti e istituzioni.
Di particolare rilievo la collaborazione con Intesa Sanpaolo, partner della manifestazione.
Main sponsor dell’iniziativa sono ABI – Associazione Bancaria italiana, Reale Mutua e Reply.
EY, PedersoliGattai e Acqua Sant’Anna sono sponsor del Festival.
Tosetti Value è supporter del Festival.
Media partner dell’iniziativa sono La Stampa e Rai Radio 1, Rai Radio 3 e Rai News 24.
Anche quest’anno Save The Children è il social partner del Festival.
Supporter tecnici sono Turismo Torino e Provincia e GTT – Gruppo Torinese Trasporti.